1995 — la rete selvaggia
C’era un tempo in cui accendere uno schermo era un atto di fede. La rete era un margine: net art, demoscene, hacklab, vj che si passavano software scritto in casa come si passa una torcia. Nessun pubblico, nessun algoritmo — solo stanze, cavi e persone che si cercavano al buio. E nel buio, come i fosfeni, quella scena si vedeva benissimo: luce generata dal corpo stesso della comunità, senza nessuna sorgente ufficiale.